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Tram
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top
Un mwegtram è un mwewveicolo su rotaia che viaggia su mwfabinari tranviari su strade urbane pubbliche; alcuni includono segmenti con diritto di passaggio segregato. È tipico del trasporto pubblico urbano, atto alla circolazione su infrastrutture mwfqtranviarie sia in sede propria che promiscua, su strada, ove la circolazione avviene, di massima, in regime di mwfgmarcia a vista.
Talvolta viene chiamato anche mwgatranvai o mwgqtramvai, italianizzazione del termine inglese mwggtramwaycite-ref-1[1].
Contents
• Storia
• Germania
• Austria
• Italia
• Svizzera
• Note
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Caratteristiche
Un tram è sostanzialmente un veicolo ferroviario per trasporto di persone di costruzione leggera, adatto alla circolazione ed all'effettuazione del servizio sia in sede propria che in sede promiscua, ovvero sul medesimo piano stradale su cui circolano altri veicoli a percorso vincolato e non; in generale è condotto in regime di mwigmarcia a vista e si differenzia da un autobus per il fatto di avere il percorso obbligato dai binari. Può essere munito di qualsiasi tipo di motore, a mwiwvapore, mwjatermico o, nella maggioranza dei casi, mwjqelettrico. Nei centri urbani il tram circola di massima su mwjgbinari incorporati nella sede stradale; sempre più spesso, con l'obiettivo di migliorarne la circolazione e aumentarne la velocità commerciale, vengono creati anche tratti in sede propria, in galleria e in sopraelevata. In molti casi i tram circolano anche al di fuori dei centri urbani, assumendo caratteristiche simili a quelle di un rotabile ferroviario.
Alcuni tram non convenzionali, essendo muniti di mwkarodiggio con ruote pneumatiche, possono utilizzare un'infrastruttura diversa dal binario avente il solo scopo di guidare la traiettoria dei carrelli, avvalendosi invece di una speciale pavimentazione stradale per il rotolamento delle ruote.
Il tram, nelle sue versioni a molte unità, presenta grandi capienze superiori a quelle di autobus e mwkgfilobus. Per permettere uno scambio veloce di passeggeri, i veicoli hanno molte porte, molto spazio per stare in piedi e meno posti a sedere. I rotabili tranviari delle linee interregionali con distanze di fermata più lunghe hanno invece meno porte e più posti a sedere.
I veicoli tranviari vengono prodotti secondo le specifiche proprie delle reti: mwlascartamento, larghezza e lunghezza del veicolo, porte a destra, a sinistra o da entrambi i lati, pianale in parte o interamente ribassato o meno e possibilità di doppio senso di marcia.
Tram elettrici
La trazione
In un tram elettrico l'energia viene solitamente portata al rotabile tramite una mwjglinea aerea di contatto su cui scorre un dispositivo posto sul tetto del mezzo che può essere costituito da mwjwaste di captazione, mwkaarchetti, mwkq"trolley" a stanga o, nei modelli più recenti, mwkgpantografi. Un'altra soluzione può essere una mwkwterza rotaia elettrificata su cui scorre un pattino di captazione.
Nei centri storici urbani, per ragioni di impatto visivo dato dalla linea aerea, talvolta si predilige l'installazione di un collegamento di corrente da rotaie elettriche poste al centro del mwlqbinario, come per esempio sulla mwlgmwlwRingstraße di Vienna. Anche a mwmaBordeaux sono stati costruiti impianti analoghi con presa di corrente al di sotto del piano dei rotabili. In molti casi si ricorre anche alla mwmqmwmgfrenatura a recupero, come sistema frenante integrativo, collegando i motori di trazione come mwmwgeneratori; con ciò, oltre all'effetto frenante, si ottiene una certa produzione di energia elettrica che, ove possibile, viene reimmessa nella rete di alimentazione. Per venire incontro a esigenze particolari delle aziende di trasporto locale vengono costruiti anche tram nei quali, oltre all'alimentazione tramite pantografo, nelle tratte del centro storico la corrente viene fornita da potenti accumulatori. Sono in fase sperimentale anche tram ad accumulo di mwnaenergia cinetica mediante mwnqvolano, che nelle discese e in fase di rallentamento la immagazzina nella sua massa in rotazione rierogandola per la trazione. Tale sistema permette un notevole risparmio energetico.
Il sistema di alimentazione elettrica più diffuso è quello a mwnwcorrente continua, con una tensione solitamente compresa fra 500 e i 750 mwoavolt. In passato sono stati realizzati anche tram alimentati da mwoqcorrente alternata monofase o, più raramente, mwogtrifase; questi ultimi vennero presto dismessi in quanto richiedevano linee aeree più complesse e costose. Oggi nei sistemi di tram-treno vengono utilizzati anche sistemi di alimentazione bimodali per le tratte su ferrovia e le tratte cittadine tranviarie.
I tipi di tram
• Tram mono/bidirezionale a una cassa passeggeri
• Tram merci
• Tram spazzaneve
• Tram per la manutenzione della linea
Tram con tecnologie alternative
Tram-treno
Oggi si sta affermando, soprattutto nell'area centroeuropea, una nuova filosofia progettuale: quella del mwsqtram-treno, sviluppata soprattutto da mwsgAlstom, delle serie mwswCoradia, mwtaMetropolis e mwtqCitadis, quest'ultimo in uso a mwtgKassel e all'mwtwAia. Sostanzialmente si tratta di tecnologie tranviarie che ne permettono l'utilizzo sia su tranvie che su mwuaferrovie; è interessante soprattutto la versione mwuqDualis, che è in grado di marciare sotto una linea elettrica a 25 kVolt su percorsi ferroviari e a 750 volt su percorsi tranviari. Sono inoltre attrezzati di apparecchiature di ripetizione segnali ed mwugERTMS.cite-ref-2[2]
Tram su gomma
Tram a cavo
Le tranvie con la tecnica della mwxwfunicolare vengono definite anche ferrovie a cavo ed ebbero in passato una certa diffusione. Nel mondo esistono ancora alcuni tratti in esercizio, fra i quali si ricorda in particolare la mwyaCablecar di San Francisco.
L'unica tranvia d'Europa sopravvissuta con un sistema a funicolare è la mwzaTranvia di Opicina, che collega il centro di mwzqTrieste con la frazione mwzgcarsica di mwzwOpicina.
Aperta il 9 settembre mw0q1902 come tranvia a mw0gcremagliera per superare una pendenza massima del 26%, nel mw0w1928 venne ristrutturata, sostituendo la mw1acremagliera con un sistema a funicolare.
Tram a mano
Le mw1wtranvie a mano erano una forma alternativa di tranvia dei tempi passati diffusa sostanzialmente nell'area allora sotto l'influenza del mw2aGiappone.
Tram a trazione termica
Dal mw2w1887 al mw3a1889 mw3qGottlieb Daimler per dimostrazione e per ulteriore sviluppo del suo motore a quattro tempi a mw3gbenzina, attivò una tranvia con scartamento di mw3w45 cm che portava dalla sua mw4aofficina, attraverso la Königstraße fino alla Willhelmsplatz di mw4qStoccarda; per compiere questo tragitto lungo circa 700 metri i tram impiegavano circa due minuti. Daimler fece costruire i binari e gli impianti per l'esercizio a proprie spese; impiegò piccole motrici col motore a scoppio a due assi con panchine estese in lunghezza del modello mw4gDos-à-dos. La tranvia venne considerata un'attrazione, ma la tecnica di trazione diede buona prova di sé al punto che le compagnie di ferrovie a cavalli "Stuttgarter Pferde-Eisenbahnen" (SPE) e "Neue Stuttgarter Straßenbahnen Lipken & Co". (NSS) fecero richiesta di utilizzare la tecnica del mw4wmotore a scoppio. Furono costruiti due veicoli di prova e impiegati su tratti della rete a cavalli di mw5aStoccarda senza esito soddisfacente. Daimler comunque ottenne ordinazioni per la costruzione di ferrovie turistiche. Nel mw5q1899 si attivò una tranvia elettrica parallela a quella di Daimler, e la sua "ferrovia di prova" venne soppressa. Una carrozza a motore costruita nel mw5g1894 è in esposizione a mw5wBad Cannstatt nel mw6amuseo della mw6qDaimler-Benz. La ferrovia insulare soppressa nel mw6g1970 sull'isola di mw6wSylt nel mw7amare del Nord era l'ultima tranvia a trazione non elettrica della Germania.
Storia
Dai tram a cavalli ai tram a pianale ribassato
Si può considerare mw9qBenjamin Outram come l'inventore dei tram. I primi tram, costruiti nell'ultimo quarto del XVIII secolo, erano vagoni trainati da mw9gcavalli, oppure mossi da un mw9wmotore a vapore o a trazione elettrica. Furono costruiti anche tram con trazione ad accumulatori. Presto comunque la trazione elettrica rimase l'unica.
I primi convogli tranviari erano realizzati attaccando ad una mw-qlocomotiva tranviaria, di solito a due assi, alcune mw-gcarrozze anch'esse a due assi, spesso vecchie carrozze della trazione a cavalli ricuperate. Solitamente erano di due tipologie: carrozze aperte estive e carrozze chiuse per l'inverno. I veicoli erano costruiti in base alle richieste delle aziende tranviarie, che i costruttori seguivano producendo miniserie individuali; gli spazi ristretti delle città implicavano inoltre anche particolari adattamenti. Le prime vetture tranviarie avevano spesso panconi lunghi o trasversali con un corridoio centrale. In seguito vennero installate biglietterie di bordo con un grande spazio di accettazione all'entrata.
Le prime vetture tranviarie (tram) erano costruite su un telaio poggiante su due assi a passo corto con sospensione abbastanza elementare a balestre. Il passo corto era una necessità determinata dalle strette curve delle linee tranviarie. Anche gli eventuali rimorchi erano a due assi a passo corto. La prima evoluzione strutturale si ebbe con l'avvento dei tram a carrelli, quasi sempre a due assi ciascuno. Solo negli mwaqiStati Uniti vennero costruiti in qualche caso tram con carrelli a 3 assi soprattutto per limitare il carico assiale nel caso di grossi rotabili. Nel mwaqmdopoguerra si diffuse la tecnica costruttiva del collegamento di due elementi su tre carrelli, soluzione che oltre ad essere più economica (per il risparmio di un carrello) permetteva anche il passaggio dei viaggiatori con un più agevole incarrozzamento. La soluzione tecnica che prevedeva l'articolazione mediante una mwaqqmwaqugiostra Urbinati circolare fu progettata dall'ing. Urbinati, Direttore della mwaqystefer di Roma e costruita dalle mwaqcOfficine Meccaniche della Stanga e della mwaqgTIBB. Si trattava di una novità a livello mondiale; il successo fu tale che l'mwaqkATAG di Roma, nel mwaqo1940 incaricò le officine della Stanga della costruzione di una vettura articolata simile a quelle STEFER. Il prototipo fu consegnato a guerra inoltrata (mwaqs1941) e fu immatricolato 7001. Tale prototipo però andò distrutto durante i bombardamenti che colpirono Roma nel mwaqw1943. A guerra finita l'mwaq0ATAC ordinò un successivo lotto di 50 vetture (serie dispari 7001-7099) alle quali si aggiunsero, dopo la chiusura delle linee tranviarie STEFER avvenuta nel 1980, ulteriori 8 vetture (501-508) rimodernate nelle officine mwaq4Viberti (serie dispari 7101-7115). Molte aziende europee di costruzioni tranviarie adottarono soluzioni simili.
Dopo la mwaraseconda guerra mondiale per la prima volta furono introdotte nella tranvia di mwareAmburgo vetture di ampie dimensioni per un rapido afflusso e deflusso dei passeggeri. Con l'evoluzione dei tram articolati si è ridotto fortemente l'uso dei rimorchi.
Gli mwarmanni settanta rappresentano un importante punto di svolta delle filosofie costruttive. Con i progetti di nuove tranvie nascono anche i nuovi tram che non assomigliano a nessuna delle precedenti soluzioni: mentre diviene comune il tram articolato tradizionale vengono implementate nuove soluzioni che aumentano la composizione a 3 e più elementi poggianti su carrelli comuni.
La tecnica del mwarupianale ribassato permette migliore accessibilità ma crea anche nuovi problemi dato che la diminuzione del diamentro degli assi crea problemi di instabilità di marcia e pericoli di deragliamento; questi vengono risolti con nuove ed originali soluzioni come quella degli assi indipendenti e della motorizzazione diffusa di ciascuno di essi. Un'altra tecnica che si diffonde e permette di realizzare veri e propri mwaryserpentoni tranviari (come il mwarcBoa di Parigi) è quella delle mwargunità di trazione (UdT) a cui sono collegati mwarksospesi i moduli-vettura in numero anche elevato con configurazione anche in numero multiplo
Oltre all'evoluzione delle strutture hanno subito importanti trasformazioni i sistemi di trazione ormai totalmente mwarselettrici. Anche nei tram si è passati dal mwarwmotore a mwar0corrente continua al motore ad azionamento mwar4trifase. L'elettronica di potenza è stata ormai universalmente adottata per il controllo di trazione e di velocità. L'mwar8energia elettrica viene captata ormai sia da linea aerea con mwasapantografo che da un tipo particolare di mwaseterza rotaia sottostante e annegata nel suolo normalmente isolata ma che viene messa sotto tensione al passaggio del rotabile. Anche il sistema ad mwasiaccumulatori, di nuova concezione, viene nuovamente adoperato per il traffico tranviario nei centri storici di particolare pregio architettonico.
Cronologia delle tipologie di vetture tranviarie
• 1880 vetture a giardiniera: vetture aperte sui lati a trazione animale, elettrica o benzina
• 1900 vetture a imperiale: vetture a due piani, con piano superiore coperto o scoperto, di 1 e 2 classe, diffuse sulle linee suburbane ed urbane (nel Regno Unito, Irlanda, Spagna)
• 1910 vetture a terrazzini: a due assi con accesso dalle due estremità a piani aperti
• 1910 mwas8vetture a carrelli tipo Peter Witt: vetture dal profilo angoloso caratterizzate dall'entrata dalle estremità e uscita dalla porta centrale (a Milano ad esempio in uso le mwatavetture 1500)
• 1920 vetture a due assi chiuse con porte
• 1930 mwatmvetture a carrelli tipo PCC: vetture a capacità elevata e forma arrotondata
• 1940 vetture articolate a 2 casse: vetture costituite da 2 semicasse poggianti su 3 carrelli, dei quali quello centrale comune.
• 1960 vetture articolate a 3 casse: vetture costituite da 3 semicasse poggianti su 4 carrelli
• 1980: vetture a piano ribassato: con piano di incarrozzamento poco distante dal livello della strada
• 1990: vetture tranviarie merci (Germania)
Peculiarità regionali
A Francoforte sul Meno circola come attrazione turistica l'Ebbelwei-Express; nel prezzo della corsa è compreso un bicchiere di sidro. È l'unica linea tranviaria sulla quale i biglietti devono essere ancora comprati dal bigliettaio. A Helsinki secondo un concetto simile circola un tram adibito a pub ambulante.
Sulla rete di Budapest circolano le vetture più lunghe del mondo del modello a pianale ribassato, le motrici snodate Siemens Combino; hanno una lunghezza di 54 m, mentre sulla mwaumrete tranviaria di Dresda è in esercizio sulla tranvia un trasporto merci per la fornitura della manifattura dei vetri della mwauqVolkswagen. Il trasporto delle parti dei veicoli avviene su una ferrovia costruita appositamente, il mwauuCarGoTram. A Zurigo circola un tram per raccogliere i rifiuti urbani. Anche a mwauyVienna è stato commissionato uno studio che analizza l'impiego del tram come mezzo di trasporto merci all'interno della città.
Le tranvie a lunga percorrenza tra Düsseldorf e Duisburg e tra Düsseldorf e Krefeld possedevano un tempo una carrozza ristorante nel secondo o terzo treno.
Il mwaukBim è il vezzeggiativo di uso corrente in Austria per la mwauotranvia, abbreviazione del concetto austriaco e tedesco meridionale di mwausBimmelbahn. Il verbo tedesco mwauwbimmeln indica l'azionamento delle campanelle rumorose da parte del conducente del tram. Il concetto più utilizzato benevolmente si è affermato sempre più con l'espressione colloquiale mwau0Bim und Bus
A Vienna l'ultimo tram della notte viene chiamato die Blaue (il blu). Questo nomignolo caratterizza il fatto che il segnale di linea dell'ultimo accessorio corrispondente era guarnito di blu. In parecchie altre città tedesche e svizzere l'ultima corsa della notte viene definita Lumpensammler (raccogli-stracci).
Conservazione in Italia
Tram storici sono ancora in circolazione in alcune città d'Italia: l'esempio di maggiore interesse è quello di mwavgTorino (il cui servizio tranviario è attivo fin dal mwavk1872cite-ref-3[3]), dove l'mwav4Associazione Torinese Tram Storici (ATTS) dispone del parco storico di mwav8GTT e di un parco proprio, composto da motrici tranviarie di tutta la prima metà del 1900 e dei primi anni del dopoguerra. L'associazione si prefigge di recuperare ulteriori vetture, sia di Torino che di altre città italiane ed europee (mwawaRoma, mwaweTrieste, mwawiBologna, mwawmNapoli, mwawqMilano, mwawuMonaco di Baviera). In occasione del 150º anniversario dell'unità d'Italia del 2011 è stata istituita nel capoluogo piemontese la linea 7, gestita esclusivamente con vetture storiche nei giorni festivi con giri turistici. Il parco torinese, tra vetture restaurate e da restaurare, è di 22 motrici, di cui 16 in servizio.
Si segnalano, infine, le numerose mwawcVentotto in forza all'mwawgATM di mwawkMilano dal lontano mwawo1928, oppure la vettura mwawsMRS 2035 e le numerose articolate "Stanga" (mwawwserie dispari 7001-7115) in forza all'mwaw0ATAC di mwaw4Roma. Altri tram sono preservati nel museo mwaw8ATC di mwaxaBologna ed in altri musei del mondo e motrici interurbane Desio e Reggio Emilia dell'mwaxeATM di mwaxiMilano, conservate nei depositi di mwaxmDesio, mwaxqVaredo e mwaxuFamagosta. L'ANM di Napoli ha preservato in ordine di marcia la vettura a carrelli 1029, "nata" nel 1935 e trasformata in "tipo Meridionale" nel 1960 dall'AERFER.
Essa effettua occasionalmente - nei giorni festivi - la linea 2, unica sulla quale può circolare un tram unidirezionale.
La prima vettura tranviaria articolata del mondo è entrata in servizio a mwax0Roma nel mwax41938, sulle linee urbane della mwax8STEFER. La vettura 7021, della serie prodotta in seguito, è stata trasformata in tram-ristorante ed è stata protagonista, il 24 ottobre mwaya2004, dello "Stanga Day", giornata-evento organizzata dagli appassionati romani in onore proprio dei tram Stanga. Nel mwaye2006, mentre le Stanga mwayiATAC, immatricolate nella mwaymserie 7000, erano in regolare servizio sui binari romani, il tram mwayqSTEFER 401, primo mwayutram articolato al mondo, accantonato a mwayyRoma presso lo stabilimento ATAC di Grottarossa, è stato ceduto all'mwaycATTS, che l'ha trasferito a mwaygTorino in attesa di restauro. La gemella 404 è stata restaurata ed esposta, a cura dell'azienda mwaykMet.Ro., all'interno del mwayoParco museo ferroviario Met.Ro Roma Porta San Paolo. Restaurata anche la Urbinati 402, che oggi è immobilizzata presso un centro sportivo in località mwaysColonna (Roma), con interni modulabili: la vettura può avere l'arredamento originale o essere attrezzata per mwaywmeeting e feste. Un impianto a bassa tensione permette l'illuminazione interna ed esterna e il movimento delle porte.
Sempre a Roma, il GRAF, Gruppo Romano Amici della Ferrovia, ha restaurato, in collaborazione con mway4Trambus, l'ultimo tram a due assi esistente, il tram "otto finestrini" n°907 del 1928. Il restauro è durato dal 2001 al 2005 e poi il tram è tornato a circolare nella rete tranviaria di Roma.
Disposizioni legali
Germania
I tram in Germania vengono definiti in base al mwaziVerordnung über den Bau und Betrieb der Straßenbahnen (ordinamento sulla costruzione e conduzione delle tranvie, in breve mwazmBOStrab) che le differenzia dai treni che sottostanno all'EBO, la mwazqEisenbahn-Bau- und Betriebsordnung. Vengono definiti i limiti e le caratteristiche dell'attività delle tranvie, che di solito impegnano la sede stradale comune, per cui devono possedere mwazulampeggianti (equivalenti alle mwazyfrecce delle automobili) e viaggiare su linee i cui segnali sono strettamente coordinati a quelli del traffico stradale delle strade limitrofe (tipicamente, il caso dell'incrocio attraversato da un tram).
Austria
In Austria, i tram sono rotabili ferroviari ai sensi della mwazkEisenbahngesetz 1957 (legge ferroviaria del 1957). Le disposizioni più vicine sull'attività, gli impianti, i veicoli, i segnali e affini sono regolati nella mwazoStraßenbahnverordnung 1999 pubblicata dal ministero federale per le scienze e i trasporti in base all'§ 19 comma 4.
Italia
In Italia l'omologazione dei tram e delle infrastrutture è a cura della mwaz4Ansfisa. I tram nella circolazione devono rispettare le norme del mwaz8codice della strada.
Svizzera
In Svizzera, i tram vengono considerati come ferrovie ai sensi dell'art. 1 cpv. 2 della mwaagLegge federale del 20 dicembre 1957 sulle ferrovie (Lferr)cite-ref-4[4]. Disposizioni legali che riguardino i tram si trovano a livello federale tra l'altro anche nellmwaa0'mwaa4Ordinanza del 23 novembre 1983 sulla costruzione e l'esercizio delle ferrovie (Ordinanza sulle ferrovie, Oferr)cite-ref-5[5], nella mwabmOrdinanza del 5 settembre 1979 sulla segnaletica stradale (OSStr)cite-ref-6[6] e nell'articolo 48 "Norme per le tranvie e le ferrovie su strada" della mwabgLegge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale (LCStr) che recita: "Le norme della circolazione previste nella presente legge sono parimente applicabili alle tranvie e alle ferrovie su strada, per quanto sia consentito dalle particolarità di detti veicoli, del loro esercizio e degli impianti"cite-ref-7[7]. Si aggiungono poi a queste disposizioni i regolamenti cantonali.
Note
cite-note-11. ↑ mwacmmwacqdizionari.corriere.it, mwacuhttp://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/T/tranvai.shtmlmwacy Titolo mancante per url mwaccurl (aiuto).
cite-note-22. ↑ Emilio Ganzerla mwac0Il sistema Tram per città più belle in Mondo Ferroviario 246/2007
cite-note-33. ↑ mwademwadimwadmTROLLEY FESTIVAL, IL 4 DICEMBRE IN PIAZZA A TORINO LE VETTURE STORICHE DEL TRASPORTO TRANVIARIO, su mwadqcomune.torino.it.
cite-note-44. ↑ mwadgmwadkmwadoRS 742.101 Art. 1 Campo d'applicazione (Legge federale sulle ferrovie), su mwadsadmin.ch.
cite-note-55. ↑ mwad8mwaeamwaeeRS 742.141.1 Ordinanza del 23 novembre 1983 sulla costruzione e l'esercizio delle ferrovie (Ordinanza sulle ferrovie, Oferr), su mwaeiadmin.ch.
cite-note-66. ↑ mwaeymwaecmwaegRS 741.21 Ordinanza del 5 settembre 1979 sulla segnaletica stradale (OSStr), su mwaekadmin.ch.
cite-note-77. ↑ mwae0mwae4mwae8RS 741.01 Art. 48 Norme per le tranvie e le ferrovie su strada (Legge federale sulla circolazione stradale), su mwafaadmin.ch.
Voci correlate
• mwafqTranvia
• mwafyTram-treno
• mwafgTram interurbano
• mwafoTram snodato
• mwafwLinee tranviarie italiane
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-ittram, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-ittram, su sapere.it, De Agostini.
• mwagmSito ufficiale dell'associazione torinese tram storici, su atts.to.it.
• mwagupublic-transport.net a tram portal mwagy(EN, DE)